Panoramica del Cusio Panoramica Lago Maggiore Mottarone Valle Strona

Ippovia


Si è conclusa la realizzazione dell’ "IPPOVIA DELLA TERRA DEI DE LAGHI CUSIO MOTTARONE E VAL STRONA", un progetto nato per dare continuità a quello di infrastrutturazione della rete sentieristica compresa tra il Lago d’Orta ed il Lago Maggiore, al fine di massimizzare l’integrazione degli itinerari e proporre un’offerta turistica in grado di valorizzare le peculiarità ambientali, storiche, artistiche, culturali ed artigianali del territorio.

 

Il progetto, del costo complessivo di € 300.992,19 è stato finanziato per l’80% dall’Unione Europea attraverso il Piano di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte – PSR  2007 -2013 Mis. 313 azione 1, mentre per la restante quota, dalla compartecipazione di spesa  tra la Comunità Montana Due Laghi Cusio Mottarone e Val Strona ed i Comuni di  Arola, Baveno, Brovello Carpugnino, Cesara, Gignese, Nonio, Omegna, Quarna Sopra, Quarna Sotto, Stresa e Valstrona, in quote proporzionali all’entità dell’intervento realizzato sul territorio di competenza.

 

Gli interventi realizzati,  hanno riguardato la valorizzazione e la messa in sicurezza di alcuni tratti, il potenziamento dei collegamenti interprovinciali (collegamento verso Varallo Sesia e verso il Novarese) e la specializzazione di percorsi, opportunamente individuati, rivolti alla fruizione equestre. 

 

Il Piano proposto nelle prossime schede, favorisce infatti lo sviluppo di tratti della rete sentieristica esistente tra il Lago d’Orta ed il Lago Maggiore, mediante la creazione di sinergici collegamenti, fruibili anche a cavallo.

 

Inquadramento generale

L’itinerario dell’Ippovia della terra dei due Laghi Cusio Mottarone e Val Strona, integra e crea continuità ai Sentieri tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore, consentendo di percorrere un territorio ricco di storia, di specificità culturali e naturalistiche, caratterizzato da una spiccata valenza interprovinciale e dalla possibilità di una fruizione globale per singole tappe tra loro contigue.


Elementi paesaggistici di rilievo si riconoscono nel Golfo Borromeo e nelle sue isole visibili da gran parte del versante Nord del Mottarone e nel suggestivo specchio del lago d’Orta con l’Isola di San Giulio, visibile oltre che dalla vetta del Mottarone da alcuni punti dei sentieri delle Quarne, nonché dall’Alpe Sacchi (in territorio Valsesiano).

 

D’interesse archeologico, sono la frazione di Sambughetto con le sue grotte ed i disegni rupestri e il masso con Coppelle del Monte Zuoli di Omegna.

 

Tra le emergenze naturalistiche e geologico-ambientali, i graniti dei laghi, i reperti ossei appartenenti ad animali preistorici di Sambughetto, i marmi e le stronaliti della Valstrona, le manifestazioni metallifere di Campello Monti, le zone umide del Vergante, le aree SIC e ZPS di Campello Monti e Madonna del Sasso, le faggete dell’alta valle Strona e delle Quarne ed i rimboschimenti delle pendici del Mottarone.
Numerose le presenze architettoniche di pregio costituite prevalentemente da Chiese, Monumenti e Ville storiche.

 

Non vanno dimenticate, infine, le testimonianze legate agli antichi mestieri (Museo degli Ombrelli di Gignese, Museo degli strumenti Musicali di Quarna, Museo degli scalpellini di Boleto nonché le numerose attività artigianali del legno della Valle Strona).

 

L’itinerario ripercorre, inoltre, tratti di storiche vie di percorrenza quali la via degli Scalpellini, il sentiero Nello ed il Sentiero Beltrami, la via Francisca (da Pella all’Ossola), la via Borromea.

 

 cartografia generale

 itinerario tappe 1

 itinerario tappe 2

 

BAVENO

L’itinerario consente di percorrere un territorio ricco di storia, di specificità culturali e naturalistiche, caratterizzato da unaspiccata valenza interprovinciale e dallapossibilità di una fruizione globale per singole tappe tra loro contigue.

Ogni singola tappa risulta avere una propria valenza turistica tale da garantirne una sua intrinseca validità.

In questo tratto, il percorso si sviluppa dalle prime pendici fino alla vetta del Mottarone tra prati ricchi di fiori e boschi di castagni e imponenti faggi. Su tutto il percorso si possono osservare ampi panorami ed in particolare dal Monte Camoscio e dalla Vetta del Mottarone, da cui si può osservare gran parte dell'arco alpino e i laghi Orta e Maggiore, fino a perdere lo sguardo nella Pianura Padana.

 

Da segnalare inoltre:

 

 

  • la frazione “Romanico” che ospitò la prima sede della comunità di Baveno, di origine romanica e connotata da una grande ricchezza d’acqua che favorì il sorgere di mulini per la macinazione del grano, frantoi per la macina delle olive e torchi per la spremitura delle vinacce (VM2);

  • l’antica grotta/rifugio denominata "balma", che serviva agli scalpellini come deposito di materiale esplosivo per mine e ricovero utensili delle vicine cave di granito rosa (VM3);

  • il Giardino botanico "Alpinia" di notevole interesse naturalistico (VL1);

  • gli abitati di Carciano, Someraro e Levo con antiche case, lavatoi e viuzze (VL1).

 cartografia Baveno

 

BROVELLO CARPUGNINO

L’itinerario consente di percorrere un territorio ricco di storia, di specificità culturali e naturalistiche, caratterizzato da unaspiccata valenza interprovinciale e dallapossibilità di una fruizione globale per singole tappe tra loro contigue.

Ogni singola tappa risulta avere una propria valenza turistica tale da garantirne una sua intrinseca validità.

In questa porzione di territorio, i sentieri si snodano in un ambito ricco di boschi di latifoglie che a tratti lasciano il posto a comprensori agricoli caratterizzati da prati pascoli, in parte, ancora coltivati, in parte, in fase di progressivo abbandono.

Salendo di quota si aprono ampie vedute che interessano i due laghi, Orta e Maggiore, e le cime delle Alpi Pennine e Lepontine con tutta la Pianura Padana.

 

Da segnalare:

  • il ponte sull’Erno (VL7A) ed il “Ponte in sasso” sul torrente Scoccia (VH4), realizzati in muratura a secco e pregevoli sia sotto l’aspetto paesaggistico che ingegneristico;

  • le cappellette (VH4) in prossimità dell’inizio del percorso (Canà) e verso la fine in prossimità del Paese (Uria);

  • la presenza di esemplari secolari di Castagno da frutto di dimensioni rilevanti in prossimità dell’Alpe Muschio (VH4);

  • la chiesa di San Pietro a Graglia (VL7);

  • il museo dell'Ombrello e del parasole a Gignese (A108).

 cartografia Brovello Carpugnino

 

QUARNA SOTTO

L’itinerario consente di percorrere un territorio ricco di storia, di specificità culturali e naturalistiche, caratterizzato da unaspiccata valenza interprovinciale e dallapossibilità di una fruizione globale per singole tappe tra loro contigue.

Ogni singola tappa risulta avere una propria valenza turistica tale da garantirne una sua intrinseca validità. In questo tratto i sentieri risultano molto piacevoli e si sviluppano per buona parte all’interno di boschi di latifoglie caratterizzati dalla presenza di numerose sorgenti e attraversamenti con splendide viste sul lago d’Orta, sul Monte Rosa e sulle Quarne. Il tracciato (T22), denominato storicamente “via dei viandanti”, veniva abitualmente percorso per gli scambi commerciali (prodotti dell’artigianato) tra Cusio e Valsesia.

 

Da segnalare inoltre:

  • il Museo etnografico dello strumento a fiato a Quarna Sotto (T20A), il paese degli strumenti musicali;

  • il Santuario della Madonna del Fontegno (T20);

  • l’Oratorio Saliente (T22)

  • presenza di risorgive in quota: a 1050 m .s.l.m. (T20) a 1234 m s.l.m.(T22A);

  • presenza di importanti comprensori pascolivi ancora utilizzati quali Alpe Ranghetto, Alpe Sacchi e Alpe Previano.

 cartografia Quarna Sotto - Albergo

 cartografia Quarna Sotto - Ranghetto

 

VALSTRONA

L’itinerario consente di percorrere un territorio ricco di storia, di specificità culturali e naturalistiche, caratterizzato da unaspiccata valenza interprovinciale e dallapossibilità di una fruizione globale per singole tappe tra loro contigue.

Ogni singola tappa risulta avere una propria valenza turistica tale da garantirne una sua intrinseca validità. In questa pozione il sentiero, a tratti faticoso, si snoda tra prati e boschi di castagno e faggio consentendo di raggiungere la località di Campello Monti in Valle Strona o le Quarne attraverso Co’ di Stobi e l’Alpe Camasca.

 

Da segnalare:

  • le viste sulla basse Valle Strona (Z03)

  • le viste sul lago d’Orta (Z03 T22)

  • le architetture “Walser” di Campello Monti (Z0);

  • il Museo etnografico dello strumento a fiato a Quarna Sotto (T20A).

 cartografia Valstrona